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L'antenna gravitazionale AURIGA in fase di montaggio. Il cilindro centrale è in sospensione dentro un bagno d'elio liquido. Il contenitore giallo è un gigantesco thermos.

L'antenna gravitazionale AURIGA

L'antenna gravitazionale AURIGA è una sorta di "orecchio cosmico" dalla sensibilità elevatissima, in grado di captare il passaggio di onde gravitazionali. Sebbene l'esistenza delle onde gravitazionali sia stata già dimostrata indirettamente da osservazioni di sistemi stellari (Hulse e Taylor, Nobel per la Fisica nel 1994), non sono ancora mai state rivelate direttamente, così da rappresentare l'unica previsione della teoria della Relatività Generale ancora in attesa di verifica dopo ormai cent'anni.

Nell'universo, le maggiori sorgenti di onde gravitazionali sono i fenomeni catastrofici che coinvolgono un'enorme quantità di energia (vedi approfondimenti).

L'unità risonante di AURIGA è una barra di alluminio del peso di 2300 kg. Al passaggio di un'onda gravitazionale tutte le masse si dovrebbero contrarre ed espandere velocemente per meno di un millesimo delle dimensioni di un nucleo atomico. La barra di alluminio di AURIGA si dice "risonante" perche' progettata in modo da prolungare questa vibrazione per qualche brevissimo istante dopo il passaggio dell'onda, aumentando le probabilità di osservazione. Un trasduttore, analogo ad un sensibilissimo microfono, converte questa vibrazione in segnale elettrico, a sua volta amplificato e registrato per le analisi successive.

Il punto cruciale e' riuscire ad isolare tali vibrazioni da quelle causate dall'agitazione termica e dai rumori ambientali. L'antenna è quindi mantenuta sotto vuoto alla temperatura di 4,5K, e un raffinato sistema di sospensione di contenitori concentrici la isola dalle vibrazioni meccaniche dell'ambiente esterno.